Quando si progetta o si ristruttura una casa, uno degli aspetti più sottovalutati è la disposizione delle prese elettriche.
Con questa guida vediamo come rendere ogni ambiente funzionale ed ordinato, valutando quante prese elettriche servono e dove posizionarle stanza per stanza, per evitare di ritrovarsi con prolunghe, ciabatte o soluzioni improvvisate.
Scopriamo insieme tutte le specifiche
A quale altezza vanno posizionate?
In ambito residenziale, la normativa tecnica di riferimento è la CEI 64-8, affiancata dalla guida CEI 64-50, che stabilisce criteri precisi per l’installazione delle prese elettrica in casa, in generale:
- La quota minima per le prese a parete è di 17,5 cm dal pavimento
- Può scendere a 7 cm se installate sul battiscopa
- Fino a 4 cm per torrette a pavimento protette
Nella pratica quotidiana, per comodità di utilizzo, le prese vengono quasi sempre posizionate a 30/40 cm da terra. Gli interruttori della luce, invece si collocano normalmente tra i 90 e 110 cm.
Quante ne servono?
La normativa fornisce le seguenti indicazioni per una dotazione base (livello 1)
- Stanza piccola: almeno 4 prese
- Stanza media: almeno 5 prese
- Stanza grande: almeno 6 prese
- Per livelli più alti (2 o 3) negli ambienti più grandi, il numero cresce fino a 8-10 prese
Quali installare?
Non tutte le prese elettriche sono uguali: ne esistono varie tipologie, ognuna sviluppata per un utilizzo preciso. Quelle principali sono:
- la presa bipasso (P17/11), la più diffusa negli impianti civili: accetta spine da 10A e da 16A ed è adatta alla maggior parte dei dispositivi domestici;
- la presa Schuko (CEE7/4), pensata per i grandi elettrodomestici (frigorifero, lavatrice, lavastoviglie, forno, asciugatrice) grazie ai contatti laterali di messa a terra e alla migliore protezione delle parti in tensione;
- le prese da muro con USB integrate, una soluzione pratica nei punti di ricarica, come accanto al letto o al divano.
Oltre alle regole tecniche, ci sono alcune semplici accortezze che fanno la differenza nella vita di tutti i giorni. Prima di decidere dove e quante prese installare è utile pensare a come verrà vissuta la casa, capire dove saranno il divano, il letto, la tv, aiuterà ad evitare posizioni inutili o scomode. Meglio sempre prevedere qualche presa in più rispetto al minimo previsto, perché tra smart tv, lampade, adsl, alexa e vari elettrodomestici, le esigenze sono molto diverse rispetto al passato e la quantità dipende molto dall’uso che ne verrà fatto di quell’ambiente.
Adesso vediamo ambiente per ambiente dove installare le prese
SOGGIORNO
Per questo ambiente l’obiettivo è nascondere prese e cavi, creando una rete invisibile ma funzionale. Il consiglio è quello di non limitarsi alle prese standard, ma in alcuni punti, come in prossimità della tv è meglio installare un blocco con 4/5 frutti, che includa anche una presa per l’antenna. Una posizione intelligente è sicuramente quella dietro lo schermo, così da evitare l’effetto disordinato dei fili a vista.
Altro punto strategico è quello ai lati del divano, qui è bene prevedere delle prese all’altezza dei braccioli per facilitare la ricarica di Smartphone o tablet, oppure per posizionare una piantana o ancora avere una presa per un aspirapolvere.
La scelta intelligente sarebbe quella di distribuire punti luce ogni 2/3 metri lungo il perimetro della stanza, così da poter eventualmente cambiare la disposizione degli arredi, quando si vuole, senza problemi.
CAMERE
In questi ambienti la parola chiave è comodità. Predisporre prese accanto comò o angoli trucco a 30/40cm è la scelta più giusta, mentre accanto ai comodini è utile alzarle anche a 70/80 cm per un accesso più agevole e comodo. Fondamentale non dimenticare prese vicino a scrivanie ed eventuali tv.
CUCINA
La cucina è uno degli ambienti più complessi perché richiede molte prese ed una disposizione precisa. Le indicazioni principali prevedono:
- A 110/120 cm sopra il piano da lavoro
- A 20/30 cm per gli elettrodomestici da incasso
- A 265 cm per la cappa
In generale conviene prevedere più prese del necessario, utili per piccoli elettrodomestici, come macchinette del caffè, tostapane, frullatore. Importante è posizionare le prese che sono vicino al lavello con attenzione, mantenendo una distanza di sicurezza per evitare rischi. La norma CEI 64-8 raccomanda l’uso di prese Schuko per i grandi elettrodomestici, eliminando la necessità di adattatori.
BAGNO
Questo è l’ambiente più delicato dal punto di vista elettrico. Le regole in questo caso sono molto rigide e per evitare problemi legati all’acqua, prevedono:
- Altezza superiore a 110 cm
- Distanza minima di 60 cm da doccia, vasca e lavabo.
- In caso di lavanderia integrata nel bagno, le prese per lavatrice e asciugatrice non devono trovarsi sotto scarichi o carichi d’acqua.
In bagno non servono molte prese, ma ne bastano davvero poche, quella vicino allo specchio per phon, rasoi o spazzolini elettrici.
LOCALI DI SERVIZIO
Negli spazi secondari le esigenze sono più contenute, ma non vanno trascurate: in cantine e ripostigli, prese elettriche e comandi possono essere installati fino a 150 cm di altezza, mentre citofoni e videocitofoni si posizionano a un’altezza di circa 140 cm. Una o due prese in questi ambienti bastano per aspirapolvere, freezer o apparecchi usati occasionalmente.
In conclusione, la progettazione dell’impianto elettrico non deve essere considerata un semplice obbligo tecnico, ma un vero e proprio investimento sul valore e sulla vivibilità della tua abitazione. Una casa con il giusto numero di prese nei posti corretti è una casa che lavora per chi ci abita, eliminando lo stress di cavi a vista e prolunghe antiestetiche che spesso compromettono l’arredamento. Prendersi il tempo necessario in fase di ristrutturazione per immaginare la futura disposizione dei mobili e le proprie abitudini quotidiane permette di creare ambienti fluidi, sicuri e già pronti per accogliere le tecnologie di domani. Ricorda che la funzionalità è il lusso più autentico in ambito immobiliare: una casa ben progettata è una casa che rende ogni piccolo gesto quotidiano più semplice e ordinato